Venerdì Fra L’ottava Di Natale Anno B Maria Santissima Madre Di Dio (Lc 2,16-21) 1 Gennaio 2021

bn

Salve, Madre santa:
tu hai dato alla luce il Re che governa il cielo e la terra per i secoli in eterno

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Luca. (Lc 2,16-21)
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo. Parola del Signore.

RIFLESSIONI

La pienezza del tempo
In questo giorno di capodanno, quando abbiamo buttato via il vecchio calendario e apriamo un’agenda tutta nuova, ancora un po’ frastornati dal chiasso che questa notte ha salutato l’arrivo del nuovo anno, è facile pensare al tempo. San Paolo ai Galati parla della pienezza del tempo ma certamente non si riferiva alla situazione storica di quel periodo che, come per noi adesso, ha tutte le caratteristiche possibili e immaginabili ma non certo quella della pienezza; anzi il nostro tempo ci pare piuttosto vuoto di valori e di significati, in un mondo che tende più alla divisione che alla comprensione della umanità come una famiglia.
È necessaria, allora, un’altra interpretazione, che comprenda la pienezza a partire da Dio. Nel momento in cui Dio stabilisce che è giunto il momento di adempiere la promessa fatta, allora per l’umanità si realizza la pienezza del tempo. Pertanto, non è la storia che decide della nascita di Cristo; è, piuttosto, la sua venuta nel mondo che permette alla storia di giungere alla sua pienezza Anche il nostro tempo personale troverà la sua pienezza nell’incontro con Gesù Cristo, Dio fatto uomo. (Papa Francesco 1 gennaio 2016).
Non comincia un’era nuova, ma il tempo raggiunge «oggi, ora, adesso» la sua pienezza, il tempo si è fatto maturo per accogliere Dio, anche se l’umanità non ha ancora la pienezza della capacità di riconoscerlo e accoglierlo. Non sempre l’uomo è capace di cogliere la manifestazione di Dio nel momento in cui la vive, i tempi dell’uomo e quelli di Dio sembrano non coincidere ma Dio ci lascia la sua Benedizione perché nella finitezza della storia arriviamo a toccare l’infinito della eternità.
Nato da donna
È dell’Apostolo il primo testo del Nuovo Testamento dove si parla di Cristo come nato da donna rivelandoci il mistero della incarnazione. È chiaro che Paolo si riferisca a “quella” donna di Nazareth che ha dato alla luce il Messia però nella genericità di quella espressione va molto più lontano perché sganciandosi dall’immagine di Maria comprende la fecondità che è affidata alla donna nel genere umano. Tutta l’umanità è generata nel Figlio. Non è solo Maria che inserisce il Figlio di Dio nella storia degli uomini piuttosto è l’opera di Dio che in Gesù raccoglie tutta l’umanità. In Gesù si manifesta tutta la grandezza della dignità umana: quella bellezza-bontà frutto della creazione.
L’adozione a figli
Paolo ci rivela il mistero grande della nostra adozione a figli che riusciamo a intuire grazie alla presenza dello Spirito Santo che Dio ha mandato nei nostri cuori per gridare Abbà! Padre! Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio (Rm 8,16).
Mentre nell’annuncio a Maria l’angelo disse «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35), lo Spirito Santo ha adombrato tutta l’umanità perché in Cristo possa scoprire il dono della adozione a Figli.
Un dono grande e molteplice, che restituisce a l’uomo la dignità, la consapevolezza, la libertà, la comunione. Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Così Paolo ci lancia lontanissimi, ci lascia intravedere l’eredità che per grazia di Dio è davanti a noi, ci libera dalla contingenza della nostra storia, dalla pochezza delle nostre beghe, dalle meschinerie del tempo, anche quelle che avremo da affrontare nei prossimi trecentosessantacinque giorni e ci proietta nell’infinito della eternità che ci attende. 

Venerdì Fra L’ottava Di Natale Anno B Maria Santissima Madre Di Dio (Lc 2,16-21) 1 Gennaio 2021ultima modifica: 2021-01-01T12:02:10+01:00da angelaurgese20
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