XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO B Dal Vangelo secondo Marco. (Mc 6,1-6)

 

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti, del disprezzo dei superbi.

TESTO:-
Dal Vangelo secondo Marco. (Mc 6,1-6)
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando. Parola del Signore.

A SERA, CON I DODICI,

COMMENTO’ RATTRISTATO:
-IN PATRIA SUA UN PROFETA NON VIENE MAI APPREZZATO
(MATTEO 13,54-58; MARCO 6,1-6; LUCA 4,16-27)

(NON FECE ALCUN MIRACOLO IN MEZZO ALLA SUA GENTE, GIACCHE’ GLI MANCO’ IL PRIMO PRINCIPALE INGREDIENTE: SANARE INFERMI SENZA LA FEDE CHE LI SMUOVA E’ COME FARE UNA FRITTATA SENZA UOVA.)

ERA GIA’ PIU’ DI UN ANNO CHE ANDAVA A PREDICARE, E UN SABATO DA NAZARETH SI RITROVO’ A PASSARE: NELL’ENTRARE IN PAESE SENTI’ UNO STRANO EFFETTO, E UN’EMOZIONE FORTE SALIRGLI SU NEL PETTO. ENTRO’ ALLA SINAGOGA E COMINCIO’ A INSEGNARE,E C’ERA MOLTA GENTE CHE STAVA AD ASCOLTARE; SAPIENTE COMMENTAVA LE SCCRITTURE E LA LEGGE, TRA LE VARIE PARABOLE NARRO’ QUELLA DEL GREGGE. POI COMMENTO’ QUEL PASSO DEL VECCHIO TESTAMENTO DEL PROFETA ISAIA, CHE HA PER ARGOMENTO L’ARRIVO DEL MESSIA, DELL’UNTO DEL SIGNORE. VENUTO A LIBERARE GLI UOMINI SCHIAVI DELLE CATENE, A RISANARE I CUORI OPPRESSI DALLE PENE; AD ANNUNCIARE AI POVERI UNA BUONA NOVELLA, A PERMETTERE AI CIECHI LA VISTA DI UNA STELLA. QUANTO AVETE ORA UDITO DI CODESTA SCRITTURA SI E’ GIA’ COMPIUTO OGGI, NON E’ UN’ETA’ FUTURA. E CHE FOSSE LUI STESSO IL MESSIA TANTO ATTESO NON LO DICEVA ESPLICITO, PERO’ ERA SOTTINTESO. POTEVANO ACCETTARLO APRENDO I LORO CUORI, NON RIPETENDO ANCORA LONTANI ANTICHI ERRORI. RICONOBBERO IN LUI IL GIA’ NOTO ABITANTE, NON IL MESSIA INDICATO, LA COSA PIU’ IMPORTANTE. E C’ERA CHI DICEVA: VENITE, UDITE UDITE, MA TUTTE QUESTE COSE CHI GLIELE AVRA’ IMPARTITE? MA DICEVANO I PIU’ CON PAROLE SPREZZANTE: HA FATTO IL FALEGNAME VIVENDO DA IGNORANTE, COM’E’ CHE ORA VIEN QUI’ A FARE IL SAPUTELLO? DA QUANDO LE SCRITTURE SI IMPARANO COL MARTELLO? CREDETE CHE NOI DI LUI FORSE ABBIAM NOSTALGIA? E CON SDEGNO, ADIRATI, SENE ANDARONO VIA. E ANCHE QUELLI CHE PRIMA GLI ERANO STATI ATTENTI, FURON PRESI DA DUBBI A UDIR QUESTI COMMENTI E MENTRE RACCONTAVA LA STORIA DELLE MINE, LA SALA SI SVUOTO’, NON ARRIVO’ ALLA FINE, A SERA, CON I DODICI, COMMENTO’ RATTRISTATO: IN PATRIA SUA UN PROFETA NON VIENE MAI APPREZZATO, ED E’ COME QUEL MEDICO CHE NON VIENE ASCOLTATO SE CURA I SUI PARENTI, PERCHE’ NON VIEN PAGATO. RIMASE SOLO UN GIORNO, SEMPRE IL CIELO ERA GRIGIO; PARTI’ IL MATTINO DOPO, NON FECE ALCUN PRODIGIO

RIFLESSIONI

Nella storia, nel quotidiano più ordinario, il Dio eterno si fa prossimo dell’uomo. Attira la sua attenzione e gli invia dei “segni”: per esempio, facciamo l’esperienza inattesa del suo aiuto; incontriamo un uomo che testimonia di lui con forza. La sua preghiera ci coinvolge e noi “prendiamo gusto a essere con Dio”. Ascoltiamo la sua parola in modo nuovo. Scopriamo subito il suo intervento negli avvenimenti della nostra vita e scopriamo sempre più chiaramente il “filo conduttore”. Ma può accadere che talvolta percepiamo l’incontro con lui come una esigenza che ci disturba, che ci irrita e ci provoca. È necessario abbandonare la terra ferma, osar affrontare l’ignoto, forse cambiare.
E subito ricominciamo a fare questi ragionamenti: Perché dare un senso particolare a tale avvenimento? Non è piuttosto il caso a ordinare tutto, le leggi naturali come gli obblighi sociali? Perché prendere le elucubrazioni del nostro spirito come “messaggi di Dio”? Uno psicologo potrebbe spiegare meglio i diversi motivi delle nostre reazioni.
Il nostro io percepisce un rischio, e rifiuta, per pigrizia o per autodifesa. Peggio: la nostra vita prende allora una cattiva direzione.
Gesù viene nella sua città natale. L’interesse che suscita aumenta sempre di più. Il suo insegnamento suscita meraviglia. Da lui emana una saggezza indicibile. Ma molto presto l’attrattiva che egli esercita si altera: La gente è stupita: “Donde gli vengono queste cose? Non è costui il carpentiere?”, rampollo di una famiglia ordinaria? E trasmetterebbe una nuova dottrina? Annuncerebbe una esigenza?
Era certamente in gioco l’invidia. E soprattutto il “buon senso”.
È per questa ragione che i contemporanei di Gesù rifiutano di riconoscere l’azione di Dio nell’avvenimento. E non è tutto: deformano l’evento di Cristo e lo trasformano in “scandalo”, in una forza del male che spinge al peccato. Tale interpretazione “tenebrosa” finisce per rassicurarli, dopo una simile provocazione.
Ecco una tranquillità pagata molto cara! La fede in Dio e la redenzione in Gesù Cristo diventano inaccessibili. Invece, gli abitanti di Nazaret avrebbero dovuto rischiare di abbandonarsi. Soltanto colui che ha una relazione di intimità con il Redentore sarà salvato. Colui che si è blindato nell’autoconservazione rimane chiuso alla salvezza. E sospettare con cattiveria che l’attrazione di Cristo sia una tentazione contro Dio in realtà non fa che rassicurare il suo egoismo, per quanto “ragionevoli” possano apparire i suoi argomenti.

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO B Dal Vangelo secondo Marco. (Mc 6,1-6)ultima modifica: 2018-07-08T10:10:38+02:00da teresinaurgese
Reposta per primo quest’articolo

7 risposte a “XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO B Dal Vangelo secondo Marco. (Mc 6,1-6)

  1. Ciao .Ti auguro un Buonissimo e Dolce pomeriggio con tanta gioia dentro il tuo cuore un abbraccio con affetto.Antonio..Clicca

  2. La gioia è molto contagiosa; quindi, siate sempre pieni di gioia.

    (Madre Teresa)

    Buon pomeriggio caldissimo carissima Teresina.. .
    franca.

  3. “L’amore è quando non riesci a dormire perché finalmente la realtà è migliore dei tuoi sogni” – Un baci888o e una carezza sul cuore, con affetto Mik —–

  4. Ciao .dolce e sereno giorno Ti auguro una meravigliosa settimana che sia piena di gioie dentro il tuo cuore un abbraccio con affetto.Antonio..Clicca

  5. L’essere sinceri è la migliore selezione naturale che io conosca, in amicizia come in amore. Buon lunedì gioioso Teresa. Sorrisi da Mik/

  6. L’essere sinceri è la migliore selezione naturale che io conosca, in amicizia come in amore. Buon lunedì gioioso Teresa. Sorrisi da Mik/

  7. A te una splendida domenica gioia e serenità nella Grazia del Signore e nell’affetto dei tuoi cari. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS0D1quGI4-NXwFugdn1kP1sh3vAhVjGkXFnAKyeadg-vE-67GV

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.